Tipologie di procedimento

Contributo per la prevenzione all’esecutività agli sfratti

Responsabile di procedimento: Eusebi Stefania
Responsabile di provvedimento: Calzaretta Francesco

Uffici responsabili

Servizio Sicurezza Sociale

Descrizione

Il contributo a sostegno dell’affitto per la prevenzione dell’esecutività degli sfratti è una misura straordinaria istituita dalla Regione Toscana con la Deliberazione di Giunta n. 1240 del 22.11.2021 che modifica ed integra gli indirizzi operativi, i criteri e le modalità dell'applicazione del Fondo regionale per la prevenzione dell'esecutività degli sfratti con l’obiettivo di evitare che le situazioni di morosità sfocino in provvedimenti di sfratto esecutivo.

Ogni anno la Giunta regionale approva lo stanziamento economico a disposizione.

Possono inoltrare richiesta per usufruire del contributo i nuclei familiari che al momento della pubblicazione del bando siano in una delle seguenti condizioni:

essere in presenza di un procedimento di intimazione di sfratto per morosità per il quale non sia ancora intervenuto il provvedimento di convalida ovvero quello per cui è intervenuta la convalida ma non c'è ancora l'esecuzione;

senza provvedimenti di sfratto, ma dichiarano di aver subito , in ragione dell'emergenza Covid-19, una perdita del proprio reddito ai fini IRPEF superiore al 25%.

E' necessario che il nucleo familiare sia titolarità di un contratto di locazione di edilizia privata di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato e residenza nell’alloggio oggetto della procedura di rilascio da almeno un anno. Per i soggetti di cui al punto 1.b la residenza anagrafica da almeno un anno è calcolata al momento della domanda. Sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9

1.2.      I nuclei familiari che presentano domanda devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

1.2.1     perdita o sensibile diminuzione della capacità reddituale nella misura di almeno il 25% rispetto all’anno precedente dovuta al peggioramento della situazione economica generale, per le casistiche di seguito elencate:

                a) almeno uno dei componenti del nucleo familiare residente nell’alloggio è un lavoratore dipendente, autonomo, o precario colpito dagli effetti della crisi economica, con conseguente riduzione della capacità reddituale, per un evento verificatesi non oltre 18 mesi antecedenti alla data di presentazione della richiesta, quale:

- licenziamento, escluso quello per giusta causa, giustificato motivo soggettivo e per dimissioni volontarie (tranne nel caso queste ultime siano riconducibili a una prolungata mancata retribuzione);

- accordi aziendali o sindacali con riduzione dell’orario di lavoro;

- cassa integrazione ordinaria, straordinaria o in deroga;

- collocazione in stato di mobilità;

- mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipico;

- cessazione di attività libero-professionali o di imprese registrate alla C.C.I.A.A., aperte da almeno 12 mesi, o consistente flessione dell’attività e del reddito derivante;

            b) malattia grave, infortunio o decesso di un componente il nucleo familiare che abbia comportato la riduzione del reddito o la necessità di far fronte a spese mediche e assistenziali di particolare rilevanza;

            c) modificazione del nucleo familiare con perdita di una fonte di reddito, per motivi quali separazione, allontanamento di un componente, detenzione.

            d) Stante quanto sopra, i Servizi Sociali della Società della Salute Valli Etrusche, possono attestare, mediante apposita relazione da allegare alla domanda di partecipazione del richiedente, la diminuzione della capacità reddituale (comunque in misura superiore a quanto indicato al punto 1.2.1) anche per altri motivi, semprechè connessi al peggioramento della condizione economica generale; tale peggioramento deve essere ascritto in particolare ai fenomeni di precarietà lavorativa, alla sussistenza di contratti atipici e/o saltuari, a nuclei in particolare situazione di fragilità, quali famiglie monoparentali, pensionati, presenza di portatori di handicap, per i quali l’erosione del potere d’acquisto comporta una effettiva difficoltà di sostentamento.

1.2.2     possesso della cittadinanza italiana o di un paese dell’Unione europea, ovvero, nei casi di cittadini non appartenenti all’Unione Europea, possesso dei requisiti previsti dall’art. 40, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero);

1.2.3     possesso di un reddito attuale ISE non superiore a Euro 35.000,00 e valore I.S.E.E riferito al periodo post evento che ha determinato la morosità incolpevole, non superiore al limite di accesso all’ERP, così come aggiornato con delibera della Giunta Regionale per la revisione biennale del limite di reddito;

1.2.4     non titolarità per una quota superiore al 33 (trentatre) per cento, di diritti di proprietà,usufrutto, uso o abitazione su immobili a destinazione abitativa siti sul territorio nazionale;

1.2.5     possesso di un patrimonio mobiliare non superiore a Euro 15.000,00. Tale valore si calcola applicando al valore del patrimonio mobiliare dichiarato ai fini ISEE, al lordo delle franchigie di cui al DPCM n. 159/2013, la scala di equivalenza prevista dalla medesima normativa;

1.2.6     pendenza di un procedimento di intimazione di sfratto per morosità per il quale non sia ancora intervenuto il provvedimento di convalida ovvero quello convalidato ma per cui non c’è stata ancora esecuzione oppure autocertificazione della riduzione del reddito ai fini IRPEF in ragione dell'emergenza Covid-19, superiore al 25%.

Le domande si possono presentare direttamente presso l’Ufficio Politiche Sociali del Comune di Campiglia M.ma su appuntamento telefonico allo 0565/839223. L’ufficio procede all’istruttoria delle domande, verifica il possesso dei requisiti previsti, le dichiara ammissibili al beneficio e determina l’ importo del contributo.

Le domande vengono poi trasmesse a CASALP, che dispone il pagamento, attraverso una modalità operativa “a sportello”, idonea ad assicurare il tempestivo svolgimento delle procedure e dei pagamenti del contributo; tale modalità è motivata da esigenze di massima semplificazione, tempestività ed efficacia delle procedure di utilizzo delle risorse, nel rispetto delle regole prefissate e nella massima trasparenza dell’ azione amministrativa.

Il contributo riconosciuto può essere pari all’ importo delle morosità risultante dallo sfratto, maggiorato dell’ammontare delle spese legali e di quelle sostenute dal locatore in vece del locatario, fino a un massimo di 8.000,00 euro.

Il contributo non può essere cumulato con altri benefici pubblici da qualunque ente erogati a titolo di sostegno alloggiativo relativo allo stesso periodo temporale. In questo senso i contributi affitti cui alla legge 431/1998 per loro natura, risultano incompatibili con il contributo sfratti solo nei casi in cui vengano erogati al locatore a sanatoria della morosità per lo stesso periodo di riferimento per cui viene richiesto il contributo sfratti. L’erogazione del contributo a favore di soggetti i cui nuclei familiari sono inseriti nelle graduatorie vigenti per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica non pregiudica in alcun modo la posizione acquisita da tali soggetti nelle suddette graduatorie.

 

Chi contattare

Personale da contattare: Eusebi Stefania

Altre strutture che si occupano del procedimento

Termine di conclusione

Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no
annuale

Costi per l'utenza

Nessuno

Riferimenti normativi

Deliberazione di Giunta Regionale n. 1240 del 22.11.2021

Servizio online

Allegati

Avviso: avviso sfratti 2022 e seguenti.pdf (Pubblicato il 24/02/2022 - Aggiornato il 24/02/2022 - 190 kb - pdf) File con estensione pdf
Domanda: domanda sfratti.doc (Pubblicato il 24/02/2022 - Aggiornato il 24/02/2022 - 60 kb - doc) File con estensione doc
Dichiarazione: dichiarazione proprietario.doc (Pubblicato il 24/02/2022 - Aggiornato il 24/02/2022 - 32 kb - doc) File con estensione doc
Delibera: Delibera_n.1240_del_22-11-2021.pdf (Pubblicato il 24/02/2022 - Aggiornato il 24/02/2022 - 184 kb - pdf) File con estensione pdf
Allegato: Delibera_n.1240_del_22-11-2021-Allegato-A.pdf (Pubblicato il 24/02/2022 - Aggiornato il 24/02/2022 - 48 kb - pdf) File con estensione pdf
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